Sviluppo e valorizzazione dei prodotti agricoli ed artigianali
L’Alto Molise è famoso per le sue specialità culinarie e per i suoi prodotti tipici. Tra prodotti tipici dell’Alto Molise, di particolare importanza sono ritenuti i formaggi che si richiamano all'antica tradizione agro-pastorale della "civiltà dei tratturi". Di
questi, sicuramente molto apprezzati e oggetto di valorizzazione sono il caciocavallo, semplice e al tartufo, la treccia, la "stracciata" e la manteca. L’Alto Molise riveste una notevole importanza anche per i prodotti del sottobosco, soprattutto funghi e tartufi, per l’olio di oliva, il vino, i salumi e le tipiche specialità eno-gastronomiche.
Numerose sono le testimonianze storico culturali presenti nell’area, segno di una frequentazione millenaria di quest'area da parte dell'uomo. Le antiche modalità con cui si realizzavano i manufatti, tutt’oggi conservati nei musei locali, si sono tramandate di generazione in generazione ed ancora oggi utilizzate per realizzare prodotti artigianali. Tra le più importanti lavorazioni artigianali sono da ricordare quella del bronzo, del rame e del ferro, della pietra e del tombolo derivanti per lo più da tradizioni di origine sannitiche. Più recenti sono, invece, le “industrie storiche”, prima tra tutte la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, la più antica del mondo, fondata nell'anno mille e fornitrice delle più insigni Chiese e Cattedrali italiane ed estere.
Per conservare e tutelare le caratteristiche tradizionali con cui vengono realizzati e trasformati questi prodotti, è stata realizzata una carta di valorizzazione specifica dei prodotti agricoli ed artigianali, rivolta principalmente agli agricoltori, trasformatori di prodotti agroalimentari, operatori della ristorazione e artigiani del territorio. Essa punta ad individuare, incentivare ed a difendere le produzioni locali, definendo standard e requisiti di qualità per ciascun di essi, nonché modalità di produzione e di somministrazione.
Le linee di intervento previste nella carta di valorizzazione riguardano in primo luogo la definizione qualitativa di specificità locali attraverso l’adozione dei “Documenti Tecnici di Produzione” realizzati
nell’ambito del Distretto delle Terre Pentre, i quali stabiliscono oltre le caratteristiche del prodotto e le modalità di produzione anche modalità per la conservazione e presentazione degli stessi, di pubblicizzazione e comunicazione.
Sono previste anche la valorizzazione dell’artigianato locale attraverso l’organizzazione e promozione di mercatini dell’artigianato tipico, la creazione di percorsi turistici ad esso rivolti, l’implementazione di laboratori didattici e lo sviluppo di accordi commerciali.
Per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari, sono previste linee di intervento volte a creare e promuovere sagre di prodotti tipici, creazione di percorsi enogastronomici e laboratori del gusto, organizzazione di eventi di degustazione e di promozione di prodotti tipici. Inoltre, saranno attivate azioni per la riconversione di allevamenti in stalla con allevamenti al pascolo e la realizzazione di sistemi integrati di tracciabilità di filiera.
Infine, per quanto riguarda i prodotti del bosco e sottobosco, la carta di valorizzazione prevede linee volte alla creazione di tartufaie controllate, l’incremento di selvaggina nei boschi, la riconversione di allevamenti in gabbia con allevamenti allo stato brado e la creazione di oasi di allevamento in natura di selvaggina di ogni tipo.
Di fondamentale importanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi posti dalla carta di valorizzazione dei prodotti agricoli ed artigianali è sicuramente la componente di “servizio” legato alla produzione e vendita di tali prodotti e servizi, inteso soprattutto come rapporto con gli utenti, i clienti ed i fornitori (disponibilità programmata di prodotti, sistemi di tracciabilità delle materie prime, gestione di reclami e comunicazioni con l’utente finale, monitoraggio della soddisfazione e della qualità percepita, ecc).
