Poggio Sannita
Poggio Sannita, in splendida posizione paesaggistica che affaccia sulle ampie vallate del Verrino e del Trigno, è l'antica Caccavone, denominazione che il comune ha conservato sino al 1921, originatasi probabilmente in seguito all'immigrazione degli abitanti di una vicina borgata avvenuta al tempo delle incursioni saracene nel IX sec. e legata sicuramente al nome del "caccavo", il recipiente in rame usato dai pastori per il coagulo del latte ed elemento caratterizzante lo stemma co-munale.
Distesa su un crinale, testimonianze storiche del luogo sono il Palazzo ducale, edificato intorno al XV sec., appartenuto alla famiglia Petra ed oggi sede della biblioteca comunale e luogo di incontri culturali dei poggesi (detti anche caccavonesi) e la Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, antichissima e bellissima nella sua posizione sopraelevata sul resto dell'abitato, cui si congiunge attraverso un aerato sottopassaggio in pietra.
Riedificata sui resti di un antico tempio pagano nel 1725, la chiesa presenta tre navate asimmetriche a crociera e conserva al suo interno statue attribuite allo scultore napoletano Colombo e all'oratinese Silverio Giovannitto.
Rilevanti sono anche il battistero e l'urna con le spoglie di San Prospero, santo protettore del paese, oltre al prezioso organo, realizzato e donato alla parrocchia nel 1769 da Francesco D’Onofrio, della prestigiosa famiglia caccavonese di maestri costruttori di organi (altri pregiati organi realizzati da tale famiglia sono presenti a Capracotta, Ripali-mosani, San Massimo, Tri-vento, Agnone, Lucito e nelle province delle regioni limitrofe).
Lungo l'antica via Castello, che collega la Chiesa madre al Palazzo ducale, lo sguardo è inoltre attratto dalla vecchia Torre campanaria e, alla sua estremità opposta, dalla Torre dell'orologio, di recente re-staurata. Vino, olio e miele sono i pregiati prodotti dell'agricoltura locale. Oltre infatti al vino, che si produce dagli assolati vigneti delle colline poggesi e dà luogo ad una rinomata Sagra dell'uva, che si svolge solitamente in ottobre, raffinata è anche la produzione di olio, che ascrive Poggio Sannita nel novero delle Città dell'Olio. Di recente a Poggio Sannita è approdato nella piana della Madonna delle Grazie (la chiesa omonima è attualmente chiusa al culto), nella zona P.I.P. (Piano degli Insediamenti Produttivi) lo stabilimento Avex del Gruppo Melania, che impiegherà all’incirca 300 addetti. Un'area attrezzata lungo la Valle del Verrino, un centro sociale plurispecialistico adibito a residenza sanitaria per anziani, con ricettività di circa 40 posti, ed un moderno complesso sportivo con campo sportivo, campo da tennis, campo polivalente, palestra e campo da bocce rappresentano l'ulteriore offerta di Poggio Sannita.