Castel del Giudice
In età angioina il toponimo di Castel del Giudice è attestato come Castrum De Iudice, che fu feudo intorno al XII secolo della potente famiglia dei conti Borrello. Il suo nome è tuttavia legato a quello del famoso condottiero Giacomo Caldora, che qui nacque nel 1370. Più volte distrutto nel corso del tempo dai terremoti, Castel del Giudice è stato quasi del tutto ricostruito dopo la sua distruzione ad opera dei Tedeschi nel novembre del 1943. Immerso negli estesi boschi dell'Alto Sangro, ai confini con l'Abruzzo e con un territorio ricco di acque perchè attraversato per lunghi tratti dal pescoso fiume Sangro, ben conservato e frutto di oculato rifacimento appare il centro storico, che si inerpica lungo stradine a malapena percorribili in auto. La Chiesa dell'Immacolata, la Chiesa di San Nicola di Bari, a tre na-vate, piacevole nei colori interni rosa ed oro e dotata di torre campanaria di semplice fattura, il suggestivo Santuario della Madonna in Saletta, cui è legata una particolare leggenda, l'aria salubre ed eccellenti salumi (rinomato l’eccellente sprusciat, la soppressata locale) e formaggi (esaltati nella Sagra della Pallotta, piatto a base di mollica di pane, formaggio e uova trasformati in grosse e morbide polpette in umido) e funghi e tartufi di bosco fanno di questa località luogo di elezione turistica, anche in ragione delle relative distanze chilometriche dalle stazioni climatiche e sciistiche di Capracotta, Agnone, Pie-trabbondante, Castel di San-gro, Roccaraso, Rivisondoli, Sulmona e le zone del Parco della Maiella e del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Da qualche tempo Castel del Giudice è anche sede di una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per disabili, che dispone di 20 posti letto ed occupa maestranze locali, oltre ad ospitare un’avviata zona PIP con oltre 100 occupati. Diverse e significative le iniziative intraprese dagli amministratori locali nella tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.
Giacomo Caldora
Giacomo Caldora, potentissimo condottiero che ebbe i natali a Castel del Giudice, gareggiò in fama con Attendolo Sforza e Braccio da Montone, suoi contemporanei. Duca di Bari, Gran Contestabile del Re, come suo figlio Antonio, al soldo di Braccio da Montone, valoroso capitano e acerrimo nemico di Re Luigi d'Angiò, che si era mosso contro Alfonso I, Giacomo - insieme ad un altro capitano di gran valore, Berardino della Candida - fu lasciato a guardia di Napoli dallo stesso Re Alfonso quando questi dovette lasciare la città per correre in soccorso del fratello Enrico, fatto prigioniero dal Re di Spagna. A Giacomo, morto nel 1439, successe il figlio Antonio, anch'egli celebre nella storia del Regno di Napoli per aver voluto contendere la corona ad Alfonso d'Aragona e per esserne stato sconfitto nella battaglia di Sessano nel 1442, in seguito a cui egli perse gran parte dei feudi paterni. A Castel del Giudice Palazzo Caldora è oggi un anonimo edificio riattato nel dopoguerra, che fronteggia la Chiesa di San Nicola di Bari e nel cui nome è intitolata l’attiva Pro Loco.
