Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sezioni
Tu sei qui: Portale Territorio Le Bellezze Naturali Bosco di Monte Capraro
sabato 19 maggio 2012
Strumenti personali

Bosco di Monte Capraro

CapraroIl Bosco di Monte Capraro è situato nell’Altissimo Molise. Da una quota minima di m 1.035 s.l.m. raggiunge una quota massima di m 1.730 s.l.m. con una superficie che inizialmente era di Ha. 194,76.50 e successivamente, in seguito all'ampliamento della S.P. 70 Montesangrina, è scesa ad Ha. 194.66.90.
La foresta ricade in agro di San Pietro Avellana, nell'ambito della Comunità Montana "Alto Molise" di Agnone (IS), a ridosso dell'omonima stazione sciistica di Monte Capraro, in agro di Capracotta.
Essa costituisce oggi un esempio di gestione del territorio ad indirizzo silvano, impostata su criteri essenzialmente naturalistici, validi per la valorizzazione anche in senso agrituristico ed ecologico dell'intero comprensorio Alto Molisano.
Gli esemplari di flora e fauna della foresta sono conservati nel vicino Centro Visitatori di Montedimezzo. E' opportuno assumere dati storici e scientifici sul territorio di Monte Capraro, data l'alta valenza agro-zootecnica e silvana che racchiude.
La foresta, come detto, è situata in provincia di Isernia nell'Altissimo Molise - Coordinate U.T.M. riferite alla "Sorgente Don Salvatore" (quota 1.200 s.l.m.) VG 362282 (dalla tavoletta I.G.M. scala 1:25.000, fg. 153, Il- NE, Vastogirardi).
E' evidenziata sulla carta stradale dell'Amministrazione Provinciale e dell'Ente Provinciale del Turismo di Isernia.

LA FLORA volpe

La faggeta pura è situata nelle quote superiori, mentre la cerreta pura occupa le quote inferiori. Nella fascia intermedia di transizione e ai margini medio - inferiori e sotto strada si evidenzia il bosco ceduo matricinato, composto da faggio e cerro con esemplari di acero spp., carpino spp. ecc.
l rimboschimenti e rinfoltimenti con piantine di resinose esotiche, abete bianco con sporadica presenza di abete rosso, abete greco, cedro, ecc., eseguiti dagli anni ‘60 in poi per ripristinare la copertura arborea nelle aree nude non più richieste per il pascolo, hanno assicurato la copertura forestale con sviluppo notevole ed ottimi risultati.
Il bosco sta riconquistando, anche spontaneamente, lo spazio che sottratto dagli ex proprietari per far posto ai coltivi ed ai prati, pascoli allora necessari per trarre sostentamento in loco. Infatti l'ex prateria Vicenne Piane, sebbene ricca di graminacee, leguminose, ecc., è ormai abbandonata a se stessa perché non più richiesta dagli allevatori a causa della crisi del settore zootecnico.
Sono in programma ulteriori interventi di rimboschimento nonchè interventi selvicolturali finalizzati al ripristino delle strutture boscate originarie, ovvero fustaie di cerro e faggio, essendo il bosco ceduo una struttura creata dall'uomo e perciò non naturale.

LA FAUNA

capraro_3E' rappresentata da ghiandaie, tordi, tordelle, merli, quaglie, ecc., da rapaci notturni (civetta, gufo, ecc.) e diurni (poiana, falchetti, ecc.). Sono inoltre presenti scoiattoli, ghiri, volpi, lepri e cinghiali. Queste ultime specie provengono dai lanci effettuati a più riprese dal Comitato Provinciale Caccia. Sono stati avvistati in foresta esemplari di daini e sono state rinvenute le tracce della presenza del lupo e anche dell'orso. Nei piccoli stagni presenti in foresta, il cinghiale trova refrigerio e riposo durante la calura estiva.
Azioni sul documento
Cartografia